L’ODIO
di Mathieu Kassovitz
KASSOVITZ OSSERVA LA BANLIEUE SENZA PAURA DI SPORCARSI LE MANI, IN UN FILM FOLGORANTE, CHE NON DÀ TREGUA.
PROGRAMMAZIONE TERMINATA

In un quartiere periferico parigino (i francesi li chiamano le cité), scoppia il vento della rivolta dopo il pestaggio del sedicenne Abel da parte della polizia. I giovani della banlieu scendono in strada e si battono tutta la notte con gli agenti. Tra loro ci sono tre amici: l’ebreo Vinz, il maghrebino Said e il nero Hubert, un trio di sfigati, disoccupati, arrabbiati e senza futuro. La giornata balorda dei tre giovani disperati ha inizio quando Vinz, che ha trovato una pistola d’ordinanza persa da uno sbirro durante gli scontri, decide di usarla. Diretto da Matthieu Kassovitz, un venticinquenne di talento, in un bianco e nero splendido, e parlato con un dialetto non facile da tradurre, L’odio è un film durissimo che ha totalizzato milioni di spettatori in Francia, ottenendo anche il premio per la miglior regia a Cannes nel 1994.

Regia
Mathieu Kassovitz
Cast
Abdel Ahmed Ghili, Saïd Taghmaoui, Hubert Koundé, Vincent Cassel, Karim Belkhadra
Genere
Drammatico
Durata
95 - b/n
Produzione
Francia (1995)
Distribuzione
cat people
IL GUSTO DELLE COSE
di Tran Anh Hung
UN FILM CHE SEGNA UNA SVOLTA NEL SOTTOGENERE CIBO-CINEMA: NON PIÙ COMPETIZIONE MA CONDIVISIONE DI SAPERE.
OGGI (domenica 26)
  • SALA RISERVATA
▼ MOSTRA LA SETTIMANA ▼
lunedì 27
  • 18:30
  • 21:15
martedì 28
  • 18:30
    VOST
  • 21:15
    VOST

Sul finire del XIX secolo in Francia Eugenie, cuoca sopraffina, e Dodin-Bouffant, famoso gastronomo, lavorano fianco a fianco da vent’anni. Il loro è un rapporto di reciproca fiducia che progressivamente si è trasformato in una relazione sentimentale. Eugenie però si ritrae dinanzi all’idea che si consolidi in un matrimonio. Lui però non ha intenzione di arrendersi e si muove, per ottenere il risultato desiderato, sul terreno che li accomuna: la cucina.

Regia
Tran Anh Hung
Cast
Juliette Binoche, Benoît Magimel, Emmanuel Salinger, Patrick d'Assumçao, Galatéa Bellugi.
Genere
Drammatico
Durata
145 - colore
Produzione
Francia (2023)
Distribuzione
Lucky Red
BACK TO BLACK
di Sam Taylor-Johnson
Un rispettoso e romantico ritratto di Amy Winehouse, dove la musica è la grande protagonista.
PROGRAMMAZIONE TERMINATA

“Voglio che la gente senta la mia voce e dimentichi i suoi problemi per cinque minuti. Voglio essere ricordata per la mia voce, per i concerti, per essere stata me stessa”. Così dicono le due uniche voci off di Back to Black, film che sembra voler far pace con i demoni interiori della talentuosissima Amy Winehouse, scomparsa nel 2011 all’età di 27 anni.

Nata e cresciuta a Londra, famiglia di origini ebraiche, genitori divorziati, Amy Jade Winehouse è una giovane donna libera, con un amore spiccato per la musica jazz, sense of humour e gusto per l’imprecazione. Il suo stile rétro è direttamente ispirato all’adorata nonna paterna Cynthia, ex cantante professionista, sua “icona di stile, icona di tutto”. Amy ha voce potente, estensione, groove, è cresciuta ascoltando musica afroamericana. Se non si conoscessero le sue fattezze, potrebbe tranquillamente passare per una cantante black. Corpo da uccellino, tempra da leonessa, firma il suo primo contratto a diciotto anni, con già le idee molto chiare sul concetto di presenza scenica. Nessuno sa tenerle testa e nessun uomo sa starle vicino come lei vorrebbe. Lo dichiara in Stronger Than Me, uno dei brani di Frank, il suo album di debutto che arriva tredicesimo in classifica nel Regno Unito (“non ricordo più la gioia dell’amore giovane / mi sento una signora e tu il mio lady boy”). Tutto cambia quando al “The Good Mixer” di Camden entra Blake Fielder-Civil, tossicomane che la seduce mimando Leader of the Pack delle Shangri-Las. È colpo di fulmine, inizio di una relazione devastante per entrambi.

Regia
Sam Taylor-Johnson
Cast
Marisa Abela, Ryan O'Doherty, Jack O'Connell (II), Eddie Marsan, Lesley Manville
Genere
Biografico, Drammatico, Musicale
Durata
122 - colore
Produzione
Usa (2024)
Distribuzione
Universal Pictures
CONFIDENZA
di Daniele Luchetti
LUCHETTI RITROVA STARNONE E REALIZZA IL SUO FILM PIÙ COMPLESSO E MATURO.
PROGRAMMAZIONE TERMINATA

Pietro, professore di liceo amato dai suoi studenti, trova l’amore, nel senso pieno del termine, con Teresa, un’ex studentessa. Da quando lei gli propone di confidarsi reciprocamente un segreto mai rivelato a nessuno le cose cambieranno profondamente. Diventeranno entrambi famosi ma la consapevolezza di ciò che Teresa sa e che potrebbe rivelare perseguiterà Pietro.

Regia
Daniele Luchetti
Cast
Elio Germano, Federica Rosellini, Vittoria Puccini, Pilar Fogliati, Isabella Ferrari
Genere
Drammatico
Durata
126 - colore
Produzione
Italia (2024)
Distribuzione
Vision Distribution
CATTIVERIE A DOMICILIO
di Thea Sharrock
Una commedia imperdibile, pungente e scorretta con performance attoriali memorabili.
PROGRAMMAZIONE TERMINATA

Nel 1922 a Littlehampton la routine di una piccola cittadina viene sconvolta da una serie di lettere anonime oscene e cariche di insulti, indirizzate a Edith Swan. È una donna devota, cristiana, la sua fama di rettitudine e impeccabilità morale la precede. Tutto il contrario della sua vicina di casa Rose Gooding, immigrata irlandese vivace, ribelle e anticonformista. Sarà lei la prima sospettata, e subito arrestata, come autrice delle anonime missive. Sarà vero? A fare luce sulla vicenda, una giovane poliziotta poco rispettata, che insieme alle donne di quartiere si impegnerà a scoprire la verità.

Titolo originale
Wicked Little Letters
Regia
Thea Sharrock
Cast
Olivia Colman, Jessie Buckley, Anjana Vasan, Timothy Spall, Malachi Kirby
Genere
Commedia, Drammatico
Durata
100 - colore
Produzione
(2023)
Distribuzione
Bim
CHALLENGERS
di Luca Guadagnino
GUADAGNINO DIRIGE UN'ESPLORAZIONE - MALIZIOSAMENTE - SEDUTTIVA DEL DESIDERIO. CHE RIMBALZA COME UNA PALLINA DA TENNIS
PROGRAMMAZIONE TERMINATA

Art e Patrick sono amici da quando avevano 12 anni, ed entrambi giocano a tennis sognando una carriera da professionisti. Ma quando in campo scende Tashi, la giocatrice più brillante della sua generazione, la loro amicizia viene messa alla prova dalla competizione per le sue attenzioni. Anni dopo, quando Art, che nel frattempo è diventato una star del tennis (ma sta ancora inseguendo il sogno di vincere gli US Open), partecipa a un challenger, ovvero un incontro di livello inferiore nel mondo dei tornei professionistici, si trova di fronte proprio Patrick, che nel frattempo si è perso per strada, riducendosi a dormire nella sua automobile. E sarà sempre Tashi l’ago della bilancia fra quei due sfidanti che “potrebbero essere contendenti”, parafrasando il Marlon Brando di Fronte del porto, ma potrebbero invece soccombere alla loro tendenza a tirarsi la zappa sui piedi.

In realtà gli sfidanti sono tre, perché comprendono Tashi, la giovane donna volitiva e carismatica che sente il bisogno di controllare tutti e tutto – in primis i propri desideri.

Challengers, scritto dal drammaturgo e romanziere Justin Kuritzkes e diretto da Luca Guadagnino, è una esplorazione geometrica del desiderio che rimbalza come una pallina da tennis e colpisce gli avversari a 200 chilometri all’ora, quasi la velocità del proiettile.

Il triangolo non è l’unica geometria possibile, perché le figure si compongono e ricompongono in modo diverso.

Regia
Luca Guadagnino
Cast
 Zendaya, Josh O'Connor, Mike Faist, Scottie DiGiacomo, Faith Fay.
Genere
DRAMMATICO
Durata
131 - colore
Produzione
USA (2024)
Distribuzione
Warner Bros
IL TEOREMA DI MARGHERITA
di Anna Novion
UNA REGIA EFFICACE CHE COCCOLA LO SPETTATORE E LO CONQUISTA COL GUSTO GENTILE DI UN'OSSESSIONE FILOSOFICA.
PROGRAMMAZIONE TERMINATA

Dottoranda in matematica all’École normale supérieure, la talentuosa Marguerite è talmente a suo agio da girare in pantofole per la facoltà. Il futuro sembra scritto, tra una discussione di tesi con il professor Werner e una carriera davanti per cercare di dimostrare, chissà, la mitologica congettura di Goldbach. Ci vuole il nuovo arrivato Lucas per notare un errore che rimette in discussione la tesi e per estensione la vita stessa di Marguerite, che reagisce mollando tutto e ricalcolando il suo percorso altrove.

Con alle spalle un paio di lungometraggi e alcune regie televisive, Anna Novion dirige in modo efficace se non particolarmente originale una storia tutta incentrata sulla magia della matematica, tema difficile da tradurre al cinema e proprio per questo intrigante.

È un mondo fatto di sogni di gloria senza tempo, a caccia di prove che da secoli ci sfuggono, e di lavagne enormi che sovrastano gli umani e faticano a contenere un fiume di formule. Lavagne che, scorrendo l’una sull’altra, recidono come una ghigliottina le certezze di Marguerite nel primo atto, lasciandola senza parole e senza il coraggio di voltarsi verso una platea di colleghi esterrefatti.

Lavagne che tornano poi più avanti, stavolta prive di binari, fluide e pitturabili su ogni superficie di un appartamento fino a inglobarlo di possibilità e speranze. Sarà una delle sequenze più ispirate in un film che, come la sua protagonista, non sempre trova facile scavalcare i confini prestabiliti della narrazione; al di là dell’ambientazione, Le théorème de Marguerite segue essenzialmente un canovaccio molto standard.

Una volta stabilito che non ci saranno sorprese, si può però godere del ritratto riuscito di una ragazza che si accorge di aver consacrato alle aule universitarie una parte forse troppo grande del suo essere. È buffo che a interpretarla, in tutta la sua guardinga timidezza, ci sia una performer vivace come Ella Rumpf, già vista in Raw di Julia Ducournau (Titane) e in Tokyo vice. Nascosta “alla Clark Kent” una gran parte di umanità dietro agli occhialini, Rumpf procede poi a ritrovarla passo dopo passo, attraverso incontri e re-incontri (il “rivale” Lucas, una nuova coinquilina che non ha paura della sensualità, una madre preoccupata) che la portano alla periferia di Parigi, tra ristoranti cinesi e partite clandestine di Mahjong.

Se la matematica si fonda sulla capacità di immaginare strade nuove verso un obiettivo lontano, il film di Novion offre invece il piacere complementare di un già visto che coccola lo spettatore e si declina al gusto gentile di un’ossessione filosofica, ricordandoci che abbandonarla per un po’ aiuta sempre a rimetterla a fuoco. 

Titolo originale
Le Théorème de Marguerite
Regia
Anna Novion
Cast
Ella Rumpf, Jean-Pierre Darroussin, Clotilde Courau, Julien Frison, Sonia Bonny
Genere
DRAMMATICO
Durata
112 - colore
Produzione
Francia (2024)
Distribuzione
wanted
FOOD FOR PROFIT
di Pablo D'Ambrosi, Giulia Innocenzi
Un pregevole atto d'accusa nei confronti delle istituzioni europee e i sussidi agli allevamenti intensivi.
PROGRAMMAZIONE TERMINATA

Polesine, Italia: un allevamento intensivo di polli, per rispettare le indicazioni del produttore, deve consegnare soltanto degli esemplari perfetti da poter immettere sul mercato, e gli “scarti” vengono eliminati con pratiche violente. Regione di Berlino, Germania: un allevamento intensivo di mucche, visto l’affollamento dei capi e la scarsa pulizia degli ambienti, viene colpito dal proliferare della mastite (un’infezione e infiammazione della ghiandola mammaria), così il personale non medico somministra antibiotici agli animali malati.

Regia
Pablo D'Ambrosi, Giulia Innocenzi
Cast
Genere
Documentario
Durata
90 - colore
Produzione
Italia (2024)
Distribuzione
Mescalito
GLORIA!
di Margherita Vicario
È un fulmine a ciel sereno questo esordio di Margherita Vicario, giovane attrice e cantante oltre che figlia d'arte.
PROGRAMMAZIONE TERMINATA

All’alba del 1800, l’istituto religioso Sant’ignazio deve prepararsi a un evento storico: dal conclave veneziano emerge il nuovo Papa Pio VII, che per l’occasione visiterà tutte le chiese del Veneto e a Sant’ignazio presenzierà a un concerto organizzato per lui. A capo del coro composto da ragazze orfane cresciute nell’istituto c’è Perlina, il quale però è in crisi d’ispirazione e scarica la frustrazione sulle povere musiciste, oltre che sulla cameriera Teresa, una ragazza che non parla ma possiede un grande talento musicale. Con il concerto che si avvicina a grandi passi, saranno le giovani a prendere in mano il destino dell’istituto per proporre una musica decisamente poco classica.

Regia
Margherita Vicario
Cast
Galatéa Bellugi, Carlotta Gamba, Veronica Lucchesi, Mariavittoria Dallasta
Genere
Drammatico
Durata
100 - colore
Produzione
Italia (2024)
Distribuzione
01 Distribution
SOPRAVVISSUTI
di Guillaume Renusson
La Via Crucis di un uomo e una donna, mentre si fanno strada tra neve farinosa, notti gelide e sottobosco
PROGRAMMAZIONE TERMINATA

Samuel è sopravvissuto ad un incidente stradale in cui è morta sua moglie. Torna per la prima volta nello chalet di montagna in territorio italiano dove hanno trascorso dei bei momenti insieme. Qui ha trovato rifugio Chereh, una profuga afgana sfuggita ad una retata della polizia. Dopo un’iniziale intenzione di disinteressarsi della sua sorte decide di esserle d’aiuto. I due dovranno lottare non solo con la Natura avversa ma anche con dei cacciatori di migranti.

Regia
Guillaume Renusson
Cast
Denis Ménochet, Zahra Amir Ebrahimi, Victoire Du Bois, Oscar Copp, Luca Terracciano
Genere
Drammatico
Durata
93 - colore
Produzione
Francia (2024)
Distribuzione
No.Mad Entertainment