TRE PIANI
di Nanni Moretti
L'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Eshkol Nevo
PROSSIMAMENTE

Tre piani, tre famiglie e la trama del quotidiano che logora la vita, disfa i legami, apre le ferite, consuma il dramma. Al piano terra di un immobile romano vivono Lucio e Sara, carriere avviate, spinning estremo e una figlia che parcheggiano dai vicini, Giovanna e Renato. Al secondo c’è Monica, che ha sposato Giorgio, sempre altrove, ha partorito Beatrice senza padre e ‘ha’ un corvo nero sul tavolo. All’ultimo dimorano da trent’anni Dora e Vittorio, giudici inflessibili che hanno cresciuto Andrea al banco degli imputati. Un incidente nella notte travolge un passante e schianta il muro dello stabile, rovesciando i destini e mischiando i piani.

Il cambiamento di prospettiva è quello che rende Tre piani interessante e misterioso.

Nanni Moretti mette in scena per la prima volta la storia di un altro, affrontando la profusione narrativa delle serie, coi loro intrighi incrociati, i colpi di scena, la partitura corale. Ma è di letteratura che si tratta. Adattamento del romanzo omonimo di Eshkol Nevo, ambientato a Tel Aviv, Tre piani trasloca a Roma padri tossici, mariti infedeli o assenti, donne che amano troppo, bambine incustodite e fantasmi borghesi.
Il film fa un’irruzione fracassante nelle loro vite: una macchina finisce in un appartamento nella prima scena e l’incidente avrà conseguenze immediate, indirette o lontane nel tempo. Gli inquieti condomini di Prati sono assediati dal regista, scossi dalle fondamenta e costretti nell’epilogo a lasciare con le loro stanze, la zona di confort.

Piantato all’ultimo piano dell’immobile, Nanni Moretti incarna il ruolo di un magistrato in conflitto (morale) col figlio, che ha provocato un incidente mortale. Dieci anni, tre tempi e due ellissi servono un racconto dove le disillusioni ideologiche sono diventate individuali, l’umorismo irreperibile.

Tre piani è un film nero che punta la durezza di un mondo in cui gli uomini non si capiscono più. Impensabile anche solo fare corpo “con una minoranza” di persone. L’intransigenza, la sfiducia e l’egoismo dettano i comportamenti dei personaggi guidati sovente dalla paura e dal senso di colpa.

Regia
Nanni Moretti
Cast
Margherita Buy, Nanni Moretti, Alessandro Sperduti, Riccardo Scamarcio, Elena Lietti.
Genere
Drammatico
Durata
119 - colore
Produzione
Italia (2021)
Distribuzione
Rai Cinema